venerdì 20 aprile 2012

Pornopolitik: Italiano medio. Citofonare Grillo.

Ognuno per sé e Dio per tutti.

Mai trailer di Maccio Capatonda fu più profetico (***Vedi Dopo il Salto***).
I problemi degli altri restino agli altri. Il distacco tra cittadino, con diritti e doveri sacri, ed individuo, che risponde esclusivamente alla propria etica, non è mai stato così incolmabile: la cosa pubblica è ormai vista come un'entità astratta che poco incide sulla vita del singolo.
Per cui, più o meno giustamente, ci si disinteressa dell'evoluzione parlamentare della Repubblica Italiana, ed anzi si delegano ruoli istituzionali decisivi nelle mani di chi non ha le capacità per coprirli, facendo un uso spregiudicato e poco coscienzioso del nostro diritto di voto.

Grillo è intelligente quando coglie quest'istanza di antipolitica che agita l'indignazione popolare, ma -a mio parere, consapevolmente ed ipocritamente- omette quanto 20 anni di prostituzione politica abbiano inciso anche sul modo di pensare di quegli stessi che oggi si indignano, ma che se avessero potuto, avrebbero svenduto la propria morale, in nome del soddisfacimento personale.

La "rivoluzione" politica auspicata da Grillo è lecita e necessaria, ma non basterà: ci vorranno anni per ripulire le menti dei rimasugli di un'Italia corrotta ed impoverita.
Non serve essere alternativi, o spergiurare da un palco, se poi non si prospetta un piano di riforme condivise e strutturali che incidano anzitutto sul welfare, sulla cultura e sull'informazione.

L'Italiano Medio, purtroppo, è dietro l'angolo.
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