venerdì 13 aprile 2012

L'ha detto! #1

"Chi evade le tasse non merita di essere italiano.

L'Italia della speculazione edilizia e dell'evasione fiscale, comportamenti devianti per quanto diffusi, non merita di essere associata alla parola Italia».  Giorgio Napolitano




Finalmente s'è detto ciò che da anni doveva esser detto, con vigore.
Nell'Italia del pressapochismo e dell'egoistico arrivismo, della sopraffazione dell'intelletto e dell'antipolitica, i tanti -MA POCO E MAL RAPPRESENTATI- onesti, laboriosi ed orgogliosi cittadini, che ancora non sono stati soggiogati da questa logica immorale e nepotistica, aspettavano una presa di posizione così decisa, addirittura dura.
Non è comunismo credere nel rispetto dei diritti altrui: è semplice civiltà.
E' fiducia nel prossimo, e ancor prima nelle proprie capacità, perché in una società più coerente e corretta, è maggiore la possibilità di affermazione.

Chi evade -e mi riferisco a chi potrebbe vivere agiatamente, pur facendone a meno- è il cancro di questo Paese. 
E deve essere estirpato. Con drastici provvedimenti e misure di trasparenza indiscutibili. 

Napolitano ha lanciato l'amo: non sarebbe ora che la politica abboccasse?                                              Riforma elettorale che reintroduca la preferenza, riduzione drastica del numero di parlamentari e lotta all'evasione spietata: la ricetta per una democrazia più democratica è sotto gli occhi di tutti...


Siete d'accordo?

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