sabato 28 luglio 2012

Siamo inglesi. That's it!

“Modestamente, siamo inglesi”. Dicono loro.

E vorrei dirlo anch’io. Perché scopro oggi, come se ancora avessi bisogno di dimostrazioni, che sono inglesi. E tanto basta, per far loro un immenso complimento. 
Senza essere manichei o semplicisti, al netto di zone d’ombra, sono inglesi.
7 giovani promesse per accendere
 il braciere di Olimpia. In Italia, 
sarebbe stata lotta tra ottagenuari.
Senza nulla togliere.




E tanto basta.
Spettacolari. Autoironici. Autocritici. Anche in serate di gala, agli occhi del mondo.
Superbamente eclettici. Poetici. Vivi.
Più liberi, più tolleranti, più avanti.

Da Shakespeare a J.K. Rowling, senza che tali passi implichino differenti giudizi: maestri di letteratura erano, maestri di letteratura sono.
Maestri ed inventori di sport erano, maestri sono.
Cineasti d’inizio secolo erano, cineasti d’autore restano.
Uomini in continua evoluzione furono, e tali resteranno.
Patria di rivoluzioni.
Economiche, tecnologiche ma soprattutto sociali. Sfilano le suffragette.
Ricordano il proprio Health National Service, primo nella storia.

Ma, poi, ridono di sé. Della regina e con Mr.Bean.
Cantano Hey Jude e ballano Bohemian Rapsody.
Sono inglesi.
E tanto basta.
Vorrei tanto essere un po’ più inglese anch’io
.

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