lunedì 11 febbraio 2013

Checkmate - Le pagelle di Inter-Chievo: l'arte delle cose semplici

Handanovic, voto 5,5: Torna sicuro in uscita, ma non è affatto esente da colpe sulla rete del momentaneo pareggio dei clivensi. I fasti di inizio stagione paiono lontani, where are you?

Zanetti, voto 6+: Prime pagelle e doverose premesse. Capitano, ti stimo dal profondo del mio cuore e -al netto di critiche contingenti- sono fiero che tu possa rappresentare i nostri colori, ciò detto dovresti (cosa dite? E' compito del mister?) ritagliarti un ruolo più marginale, a prescindere dalla prestazione odierna. Nello specifico, una sola valutazione: TERZINO DESTRO, TERZINO DESTRO, TERZINO DESTRO! Ripetiamolo come un mantra, perché in quella zolla del campo puoi essere ancora utile. Come dimostrato oggi: attento quanto basta in difesa e piacevolmente propositivo in avanti. A centrocampo, no!


Ranocchia, voto 7: Piccola sbavatura sul primo piazzato del Chievo, per il resto prestazione maiuscola e la conferma che la difesa a 4 DEVE essere il futuro. La guida con abnegazione, alzando sensibilmente il baricentro della squadra e scala a sinistra e destra per coprire buchi altrui. Si fa in 3! E poi, finalmente, inizi a vedere la porta.

Juan Jesus, 6: Nel primo tempo, dimostra d'essere ancora spaesato dal cambio di modulo. Insieme a Gargano è responsabile dell'inserimento in occasione della rete di Rigoni. Non perfetto in marcatura su palle ferme. Nel secondo tempo, ritorna la belva che conosciamo e non ce n'è più per alcuno.

Nagatomo, voto 7: Mistero insondabile questo giapponesino il cui piede prediletto sarebbe il destro, ma che si esprime a meraviglia a sinistra. Ara il campo, e dimostra una sintonia con Cassano preziosa. Aria pura.

Kuzmanovic, voto 6+: Da playmaker, sfodera più polmoni di quanto ci augurassimo e smista abbastanza efficacemente il traffico, senza, però, incantare. Gigioneggia troppo nella gestione del pallone nel primo tempo rischiando di ridare fiato ai veronesi. Comunque un upgrade.


Gargano, voto 6,5: Che sarebbe 7, forse anche qualcosa in più se non si perdesse sciaguratamente Rigoni in occasione del pareggio. Corre, corre, corre. Ovunque, e per gli altri. E coglie anche uno sfortunatissimo e splendido palo su punizione (sì, avete capito bene!). Se gli montassimo piedi più educati, sarebbe un mostro. Accontentiamoci, intanto, perché questo lavoro può svolgerlo solo lui.

Cambiasso, voto 6,5 : Come per Nagatomo, cervellotica in apparenza la scelta di invertire la fascia di competenza. Ed altrettanto efficace. Non potendo garantire copertura costante, gli si lasciano compiti d'inserimento che svolge con l'intelligenza superiore che possiede. (E che ci fa rimpiangere che gli anni siano passati anche per lui: il senso del posizionamento sulla mattonella che antecede i difendenti e le doti d'incursore ne hanno fatto uno dei centrocampisti migliori e più eclettici d'Europa negli ultimi anni: da me amatissimo. Ciò non lo pregiudica da critiche severe, quali quelle meritate nelle più recenti, sfortunate stagioni. Con ovviamente intatto-come per il Capitano- il substrato di eterna stima ed affetto che nutro per lui. Con la giusta turnazione può essere ancora preziosissimo).

Cassano, voto 6,5 : Primo tempo da riferimento centrale in fase di non possesso e secondo relegato sull'ala. E' chiaramente l'uomo schema di quest'Inter ed in un contesto di compagni che corrono e con sufficienti qualità tecniche può fare ancora la differenza.

Palacio, voto 6+ : Sbaglia tanto, troppo. Ma i movimenti ci sono e quando le maglie si allargano dà sempre il là all'azione. Facciamolo riposare!

Milito, voto 7+ : Stesso discorso affrontato per gli argentini (anche Samuel) e che varrà per Stankovic. Campione che per sempre avrà un posto nella memoria, ma che non per questo può godere di credito illimitato. Nello specifico, nell'ultimo anno e mezzo è stato sempre il migliore della vecchia guardia, DECISIVO. E lo dimostra anche questa sera, con una prova maiuscola, pur non al massimo della condizione: combatte e pressa finché può, detta passaggi in profondità con movimenti unici, allarga le difese e la mette nel sacco appena può. IMPRESCINDIBILE. Man of the match.

Subentranti:
Stankovic, voto 6: son contento di rivederti sorridere, spero sarai utile alla causa nei tempi e modi giusti. E che contribuirai a "dosarti, vero?
Alvarez, voto 6: gli riesce facile incantare con spazi ampi e squadra a corto di fiato, ma come sempre è incompiuto. Hai la mia fiducia, che significa vorrei vederti in campo più spesso. Speriamo.
Schelotto, s.v. : Settimana scorsa un disastro. Torna in forma, ché solo al 110% potrai sperare d'essere utile alla causa.


Stramaccioni 5,5: Che è la media tra il 4 verso cui c'aveva condotti e il 7 con cui dimostra che le qualità le ha, eccome! In campo, la squadra è ancora sfilacciata, mancano geometrie, ma -forse!- ha capito che la difesa a 3 è da accantonare e che nel calcio pagano innanzitutto le cose semplici, sulle quali, poi, costruire qualcosa di concreto e ragionato.

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