venerdì 8 febbraio 2013

Sanremo Secondo Me: Chiara Galiazzo

Martedì prossimo si rinnova la più antica (e stantia?) liturgia della televisione italiana: si accenderanno le luci dell'Ariston per la 63esima edizione della rassegna canora più amata (odiata) ed imitata della penisola.
A dirigere le danze, il sempre impeccabile Fabio Fazio affiancato dall'ormai inseparabile Luciana Littizzetto.

Sul palco, una comitiva di artisti variegata che non ha mancato di destare polemiche, ma -complessivamente- tra le migliori -in potenza- degli ultimi anni:
vedremo sfilare -tra gli altri - Elio e le Storie Tese (e cos'altro aggiungere? Miti!), gli Almamegretta (band autorale di origine campana), Daniele Silvestri (ritorno attesissimo), Marta sui tubi (band amatissima ma ancora sconosciuta al grande pubblico, Max Gazzé, Simone Cristicchi, Simona Molinari e la novizia Chiara Galiazzo.

Ed è proprio su quest'ultima che proverò a concentrami nella marcia d'avvicinamento al Festival.
Che gode, sperando che i testi per lei scritti da Baustelle e Tiromancini mantengano le enormi attese, dei favori del mio pronostico, al pari di quel genio di Elio.
Nata a Padova nell'Agosto di  27 anni fa, sale alla ribalta grazie all'ultima edizione di X-Factor (unico talent-reality show del panorama televisivo italiano di indubbio valore) che stravince con un percorso netto condito di esibizioni impressionanti per tecnica vocale e varietà di stili.

Con un timbro che ricorda quello sognante ed alcolico (!) di Florence (dei Machine. E che complimento!), la voce internazionale più dotata degli ultimi anni, ed una simpatia disarmante, è probabilmente l'unico esponente  della nostra canzone di ultima generazione che, se adeguatamente supportato, ha speranze concrete di emergere su mercato estero.

Nel corso del talent, guidata brillantemente da Morgan (buffonesco quanto si vuole, ma fine conoscitore di musiche troppo spesso dimenticate), si è cimentata in pezzi impegnativi uscendone vincitrice.

Di seguito, alcune delle sue performance più incantevoli:
- Over the rainbow (nella versione di Judie Garland)


- I was made for Loving You (dei Kiss; da loro stessi promossa con la pubblicazione del video sul proprio canale tematico)


- L'amore è tutto qui (di Piero Ciampi)

Nessun commento:

Posta un commento