sabato 9 febbraio 2013

Sanremo Secondo Me: Elio e le Storie Tese

Stefano Belisari, in arte Elio, Sergio Conforti, in arte Rocco Tanica e Cesareo tornano sul luogo del delitto.
Era il 1996 e un lungimirante Pippo Baudo aveva aperto le porte del più istituzionale tempio musicale italiano ad un gruppo di giovani artisti alternativi in ascesa nel circuito di raffinati locali da cabaret (e non solo) meneghini, presentatisi a Sanremo con la delirante e geniale La Terra dei Cachi:
un successo senza precedenti che squarcia l'Ariston; le radio impazziscono, i giovani sono rapiti, la critica ammicca con sincera ammirazione.
Sembrano volare verso la più clamorosa vittoria dell'albo del Festival, ma sono battuti sul filo di lana dalla più  tradizionale Vorrei incontrarti tra 100 anni, cantata da Ron e Tosca.
Una leggenda -mai smentita- racconta avessero vinto, ma che Baudo non se la sentì di rompere così fragorosamente con il classicismo della rassegna e preferì che si accontentassero del Premio della Critica intitolato a Mia Martini.

Allora, suonava ancora con loro il sassofonista Feiez stroncato da emorragia cerebrale in concerto, 2 anni dopo.
Di lui e della sua tragica scomparsa, dissero: « È morto facendo musica, e per un musicista non c'è morte migliore».

Ora, a 17 anni di distanza, Elio e Le Storie Tesi si accingono a sconvolgere nuovamente l'Ariston con quegli stornelli di rock demenziale che li hanno resi la più famosa e riconosciuta band alternativa della musica nostrana.

Dall'infinito repertorio cui poter accingere, vi propongo alcune delle mie preferite:
-La Terra dei Cachi



-Cara ti amo



-Parco Sempione


Per scoprire l'ultima canzone di questa prima carrellata degli Elii, continuate a leggere dopo il salto:

-Natale allo zenzero

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